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Rimaniamo ancora nel sud, ma nella parte più' profonda , la Sicilia, Palermo per l'esattezza , dove e' nato una delle giovani promesse del blues in Italia, il chitarrista UMBERTO PORCARO , classe 1979 . (...) Infine quest'anno ha deciso di mettersi a capo di una blues band, Umberto Porcaro & Roller Coaster e pubblicare un cd: You Belong to me. Il suo dunque e' un cammino precoce,ma il paso verso il blues e' affrontato con la sobrietà e determinazione di chi vuole esprimere prima di tutto il feeling , evitando di inciampare in un suono esageratamente elettrico con inutili lunghi assoli . Nove sono i pezzi proposti, di cui due originali, mentre per le cover la scelta primaria e andata a quattro blues di Little Walter, dei quali vogliamo sottolineare le centrate riletture del medio lento Temperature, dello shuffle Oh Baby, ma soprattutto l'avvolgente Last Night. Oltre alla stima per il sudetto bluesman, Porcaro ha trovato il terreno adatto alla sua dinamica fluida e matura nell'esposizione, egregiamente sostenuta dai suoi compagni , Luciano Monterosso (armonica), Enzo Balistreri (basso) e Aldo Valenti (batteria). Altro buon momento e' Dont'wanna let you go composta da Carlo Pipitone e dallo stesso Porcaro, un blues che ha abbinato i colori moderati di fraseggi jazzati con quelli leggermente più vivaci del suono urbano. Un'operazione gustosa!!

Silvano Brambilla de Il Blues

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Umberto Porcaro fa le cose per bene; tanto per parafrasare il codino della vecchia pubblicità di una ditta di deliziosi latticini. Per parecchi motivi. Intanto è un giovane chitarrista siciliano e indipendente (per forza, trattandosi di blues) che nello spazio limitato di due lavori (il primo disco si chiama You Belong To Me ed è di qualche anno fa) ha raggiunto un notevole livello di maturità. Pur avendone i numeri, tecnicamente parlando, si tiene accuratamente alla larga da qualsiasi trita ipotesi di "guitar hero", preferendo concentrarsi sulla qualità del fraseggio e sulla nettezza degli accenti, come già suggerisce la rilettura di Nobody But You Babe, dal librone di Walter Lee Spriggs (chi si ricorda l'edizione di John Hammond), che in maniera quasi sorniona apre questo Burn The Day Away. Si affida, per la stesura di buona parte dei brani, all'arguzia di Warren Blumberg, uno che la sa lunga, musicologo, linguista, armonicista e già collaboratore di testate specializzate; insieme danno vita a numeri di buona gradazione, dalla densa Blonds, Burnettes And Redheads, all'ottimo shuffle I Think You're Jivin', al bozzetto di Street Corner Johnny, fino alla title-track, un lungo e sofferto lento che mette in luce tutte le doti del nostro e della band. Quando Warren non è in città, Umberto sceglie con cura le cover da eseguire, non puntando sull'ovvio, magari optando per una riuscita Lookin' For Trouble di Eddie Taylor e per un gioiellino di Jimmy McCracklin', I Just Got To Know, "la cult-song preferita da Finis Tasby". Con una sana dose di buon gusto inoltre, il chitarrista preferisce un sound incisivo e tutto sommato essenziale, avvalendosi di pochi e scelti musicisti, gli stessi del disco precedente, Rocco Virga al basso, Aldo Valenti alla batteria e dell'armonica compatta del bravo Luciano Monterosso. Ingaggia "di tanto in tanto" una sezione di fiati, per esempio in occasione di Poppa Blue, un bel r&b number. Occhio al solo di trombone, anzi...occhio a Umberto Porcaro e ai suoi Roller Coaster, nonché a Burn The Day Away, che merita davvero la dovuta attenzione. Per chi desiderasse un assaggio delle qualità dal vivo, non resta che ascoltare la bonus track; si chiama ancora I Think You're Jivin' ed è stata realizzata al Kursaal Kalhesa di Palermo . (Roberto Giuli) www.rootshighway.it

Roberto Giuli

URL: www.rootshighway.it

 

"Umberto Pocaro is an excellent guitar player! I hired him to work with me on some gig's in California and he did a great job the audience and the other musicians really loved his sound & professional delivery, I would hire him anyplace anytime."

RJ.Mischo

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Un giovane chitarrista palermitano che in questi ultimi anni si è dato parecchio da fare con le sei corde e le dodici battute, esordisce su cd con un lavoro senz'altro interessante e molto ben eseguito. Ottimo il missaggio, lontano dagli eccessi 'poppeggianti di molte produzioni blues nostrane, con basso e batteria ben suonati (rispettivamente da Enzo Balistreri e AldoValenti) e ben registrati. Porcaro è bravo, e sa essere leader senza essere despota.(...) Umberto è un ottimo e maturo chitarrista, non sente il bisogno di dimostrare alcunchè e suona le cose giuste al momento giusto. Chi scrive conosce l'impegno che comporta essere l'unica chitarra di un gruppo blues non-rockblues e vi assicuro che il lavoro è tanto e deve essere sempre ben indirizzato. Le interazioni di chitarra e armonica sono ben congegnate, e anche la voce di Porcaro sa essere piacevole senza volere essere imitativa.(...) Il passo successivo, del quale Umberto Porcaro sarà senz'altro capace, sarà la scelta di un repertorio e di uno stile un po' più personale - formula a quattro permettendo - e magari un'attenzione maggiore a dettagli come i testi e la relativa pronuncia, ammesso che ci si voglia liberare dai confini dell'ambito locale. Un chitarrista dal tocco davvero profondamente blues e con anni di ascolto 'giusto': lo salutiamo con entusiasmo e lo aspettiamo a prove ancora migliori!

Nino Fazio di Real Vntage

URL: www.realvintage.it

 

Dalla California di Jimmy McCracklin, dalla Chicago di Eddie Taylor e dalla Louisiana di Smiley Lewis a Palermo, nel cuore del Mediterraneo: Umberto Porcaro e RollerCoaster sono una delle band europee che hanno assorbito più a fondo la lezione dei grandi maestri del R&B e che hanno saputo svilupparla in un'immagine sonora contrastata e dinamica, immediatamente riconoscibile. Burn The Day Away, pubblicato nel 2005 dalla Kustom Rekords, illustra nitidamente la contagiosa energia e la fluidità espressiva del gruppo, che Porcaro guida con la nervosa e talora lancinante intensità della sua chitarra, perfettamente controllata e così spesso in bella simbiosi con la corposa e guizzante armonica di Luciano Monterosso, e con la sua vocalità alta e sabbiosa, al contempo fremente e distesa, da ispirato muezzin del blues. Il disco si fa gustare per l'eccitante varietà delle atmosfere, dall'esilarante abbandono in shuffle di "I Think You're Jiving" (con il suo ritornello così accattivante) all'ossessiva cupezza di "Bad Town", dalla gentile malinconia del "Rainin' In My Heart" di Slim Harpo al solare lirismo di "Poppa Blue" e dello strumentale "Room 102", corredati dalle belle trame danzanti della sezione fiati (arrangiata da Orazio Maugeri). Ma fondamentale è anche il contributo poetico offerto dai molti testi originali firmati da Warren Blumberg, newyorkese espatriato in terra di Sicilia, che aggiunge alla musica di Porcaro lampi di estroso, tagliente umorismo, una colloquialità stringente quanto elegante e un raro, schietto gusto idiomatico: attraverso racconti in miniatura come l'esilarante "Street Corner Johnny", ritratto di una figura da sottobosco urbano à la Damon Runyon; vignette di verace e sprezzante conflittualità blues come "Barkin'Up the Wrong Tree" ("You're too dumb by half / For a woman who lies and cheats"); tormentose riflessioni di creature emarginate, dal torbido destino "noir", come il magistrale "Burn the Day Away", il cui finale - "They got a contract on your existence / And you're the one that's gotta pay" - lascia storditi e senza fiato, come se ci trovassimo di fronte a un romanzo di Jim Thompson compresso nello spazio di una canzone.

Luciano Federighi

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After first listening to Umberto and his tough band, I thought well, this is a winner!! Umberto and crew romp + stomp through a ruff and tumble set. Throwing in some some jazzy stuff as well. If you dig blues at all then you must agree.

Junior Watson

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"Umberto has done his blues guitar homework well. He has captured the essence of the west coast guitar flavor better than anyone I have heard out of Europe!"

Fred Kaplan

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Umberto Porcaro e' un giovane musicista palermitano che ormai da qualche anno ha fatto del blues la sua filosofia.Il soggiorno a Chicago gli forgia il carattere e la sua tenacia viene modellata e affinata dalle jam sessions nelle cantine e nei clubs, dalle jams con i musicisti (sconosciuti e famosi) della Windy City. Inutile aggiungere che il sound di questo suo primo lavoro cd e' quello Chicago, sanguigno ed aggressivo anche nei due brani composti dal chitarrista siciliano. Non posso certo dire che siamo di fronte ad un lavoro impeccabile, concepito nella piena matutita' artistica ma è, senza ombra di dubbio, una buona partenza, soprattutto se pensiamo che Umberto Porcaro ha appena 22 anni, tanta voglia di fare, di crescere e maturare(artisticamente) ed una vita intera per dedicarsi al blues e alla chitarra.

Franco Rubegni di Jamboree

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"My friend Umberto has a heartfelt commitment to the real blues and is one hell of a guitarist and bandleader. On any given night you can count on Umberto to really lay down a great blues set."

Bob Corritore

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"Il Blues non morira' mai perchè in ogni angolo del pianeta c'è un ragazzo come Umberto Porcaro innamorato di una musica semplice e per questo immortale".

B.B King La Repubblica Martedì 9 Luglio 2002

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