Umberto Porcaro è
un giovane bluesman palermitano (classe 1979) che in
controtendenza alla musica scelta dai suoi coetanei ha preferito
il blues come mezzo espressivo e comunicativo.
La sua scelta musicale lo porta “naturalmente” a Chicago dove
trascorre un mese a stretto contatto con importanti
rappresentanti del Chicago-style
quali Billy Branch, Fernando Jones, Tony
Mangiullo con i quali duetta in improvvisate session nei
locali della città.
Il suo esordio ufficiale coincide con l’uscita del primo album “YOU BELONG TO ME” (2002)
che è il frutto di mesi di preparazione e di studio.
Il lavoro comprende 2 brani originali e 7 riletture di classici
in pieno stile Chicago attinti dal repertorio di grandi
interpreti (Little Walter, Muddy Waters)
ed ha incontrato lusinghieri riscontri da parte della critica
specializzata (Franco Rubegni per “Jamboree”, Silvano
Brambilla per “Il Blues” ).
Grazie al brano che dà il titolo al disco Umberto è stato
selezionato per “Obiettivo Blues In”, un concorso per
emergenti svoltosi nell’ambito del PISTOIA
BLUES FESTIVAL; ha avuto cosi l’opportunità
(primo
artista siciliano nella trentennale storia del festival)
di dividere la scena con artisti del calibro di
B.B.KING, BUDDY GUY, ROBBEN FORD, ROY
ROGERS, CANNED HEAT, THE BLUES BAND, e di essere inserito
nella compilation discografica realizzata successivamente alla
manifestazione.
Nella stessa stagione è stato presente nei cartelloni dei
festival blues siciliani di Alcamo -
SUMMERTIME
BLUES FESTIVAL - e di Capo d’Orlando –
CAPO D’ORLANDO IN BLUES- facendo
d’apertura rispettivamente a RUDY ROTTA &
BRIAN AUGER e ai mitici NINE BELOWE
ZERO.
Dopo queste esperienze che lo hanno fatto conoscere al grande
pubblico, è iniziata l’attività on the road con innumerevoli
concerti in Sicilia, Puglia, Calabria, Campania, Basilicata,
supportato sempre dalla ROLLER COASTER
BAND, che ha anche partecipato alla realizzazione del
disco, composta da musicisti che vantano grande esperienza nel
variegato circuito blues cittadino: Rocco
Virga al basso, Aldo Valenti
alla batteria, Luciano Monterosso
all’armonica.
Nell’estate 2004 ha preso parte al “MARCO
FIUME BLEUS PASSION memorial festival”, una giovane
manifestazione nata appena l’anno prima ma che rappresenta già
uno dei punti di riferimento per la musica blues in Italia. E
proprio durante questo festival Umberto ha l’opportunità di
confrontarsi con artisti del calibro di
JANIVA MAGNESS, JEFF TURMES, JEFFREY P. ROSS, JAKE LA BOTS E
JUNIOR WATSON, che lo portano quasi naturalmente ad
avvicinarsi al “West Coast Blues”, una corrente musicale facente
capo allo stesso stile Chicago, e che influenzerà notevolmente
la produzione del suo secondo album, al quale inizia a lavorare.
Nel frattempo continuano le esibizioni live nei più importanti
locali del sud Italia non e le collaborazioni “eccellenti” tra
le quali quella con DARIO LOMBARDO & BLUES
GANG, presso il teatro “Caffè Procope” di Torino.
Nei primi mesi del 2005 si completa
la realizzazione del nuovo album “BURN THE
DAY AWAY”, 13 brani più una
bonustrack live registrata al “Kalhesa” di Palermo.
L’album presenta solo 4 cover (che sono state comunque
rielaborate) e 10 brani originali,
per la cui stesura dei testi Umberto Porcaro si è avvalso della
collaborazione di Warren Blumberg,
un newyorkese d.o.c. appassionato di blues e grande amico
dell’artista. I pezzi sono ben amalgamati e rendono il disco
adatto anche ad un pubblico non specificatamente fruitore di
blues.
Le collaborazioni, gli ospiti presenti nel disco e le influenze
ricevute nel corso di 3 anni di attività, fanno del nuovo disco
un lavoro maturo, completo ed appassionato, con il quale Umberto
Porcaro afferma ancora di più la sua identità artistica, che lo
colloca tra le presenze più significative del blues italiano e
lo proietta verso orizzonti ben più lontani. |
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